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RICCHEZZA, FAME E PACE
Condividere soluzioni morali e pratiche per assicurare la sostenibilità mondiale
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Notte foto mostra meno del 40% della popolazione del mondo
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La crescita della popolazione nel mondo
La crescita della popolazione nel mondo
* The World Commission on Environment definition of sustainability: A sustainable society is one that “meets the needs of the present without compromising the ability of future generations to meet their own needs.”
these are the problem

RICCHEZZA, FAME E PACE

Condividere soluzioni morali e pratiche per assicurare la sostenibilità mondiale

Noi viaggiamo insieme, passeggeri di una piccola navicella spaziale, dipendiamo dalle sue vulnerabili riserve di aria e suolo; la nostra salvezza dipende dalla sua sicurezza e pace e possiamo salvarci dalla distruzione soltanto con la cura e il lavoro — e l’amore che dobbiamo a questo fragile veicolo. Non possiamo accettare che metà dei suoi abitanti siano fortunati e l’altra metà miserabili, metà baldanzosi e metà disperati; metà schiavi e metà liberi nell’uso di un patrimonio di risorse inimmaginabile fino ad oggi. Nessun veicolo, nessun passeggero può viaggiare tranquillo con così grandi contraddizioni; dalla loro soluzione dipende la sopravvivenza di tutti noi.”Adlai Stevenson

Il nostro fragile pianeta ci ha spinto ad un’andatura che capiamo che dobbiamo cambiare. Se non lo facciamo entro i prossimi dieci anni, sarà troppo tardi per prevenire la fine dell’umanità. Vedi quello che dicono gli esperti. (4, 5)

Nel 1994 in Cairo, le Nazioni Unite hanno convenuto all’unanimità che la sovrappopolazione è la minaccia più grave che la civilizzazione abbia affrontato (1). Molte nazioni non hanno seguito le risoluzioni dell’ONU così molte minacce umane e ambientali sono arrivate a un punto tale che la capacità del pianeta di preservare la vita ha sorpassato i livelli sostenibili (2) (*)

Ci rivolgiamo a te come membro della generazione attuale di cittadini interessati, perché riteniamo che ti importi. La soluzione più urgente è promuovere l’educazione per quanto riguarda: pianificazione della famiglia, salute, economia, energie rinnovabili, emancipazione femminile e conservazione dell’ambiente. Ciò avrà enormi conseguenze positive per l’umanità e per l’ambiente naturale da cui dipende la vita. La minaccia alla nostra esistenza non è il terrorismo, la guerra, i virus (Ebola), le droghe, ma la diminuzione delle risorse naturali e l’inquinamento dovuto alla crescita dei bisogni umani(3).

La sovrappopolazione è alla base della mancanza di lavoro, della fame, del crimine, delle droghe, della disintegrazione della famiglia, del terrorismo e della guerra. Gli esperti prevedono che, a questi ritmi, la terra diventerà inabitabile in 100 anni, a meno che non uniamo urgentemente le forze per affrontare questa situazione (3a,3b).

Molto tempo fa nelle città e nelle campagne c’era abbondanza di lavoro manuale, per cui c’era bisogno di avere molti figli per aiutare con il lavoro. Gli uomini si occupavano del lavoro mentre le donne stavano a casa per nutrire i figli, gli anziani e i malati. Era un periodo in cui si passava molto tempo con la famiglia, i bisogni emotivi venivano soddisfatti, e regnavano amore e rispetto pertanto erano rari i disturbi psicologici, le droghe e il crimine. I bisognosi potevano fare affidamento sull’assistenza dei vicini, perché c’era un forte senso della compassione e della comunità.

Con l’avvento della rivoluzione industriale l’arrivo dei macchinari fece perdere molti posti di lavoro, pertanto la competizione per un impiego divenne una prassi diffusa. I beni che un tempo solo i ricchi potevano permettersi si resero accessibili a molti per via della meccanizzazione, inoltre l’abbondanza di risorse naturali ne abbassò i prezzi. Gli uomini d’affari spingevano tutti ad acquistare sempre più dando vita al consumismo e alla gara per stare alla pari con gli altri. Questo stile di vita spinse le donne a unirsi alla forza di lavoro per arrivare alla fine del mese. Il nostro nuovo mondo è diventato sempre più competitivo e freddo, un posto dove regna la sopravvivenza dei più forti e dove carità e altruismo sono svaniti. In molte città, per esempio, è illegale dare cibo e rifugio ai senza tetto e ai poveri (6 ,7 ).

I sintomi della sovrappopolazione si devono in prima istanza capire per poi porvi rimedio. Oggi spesso le donne arrivano a casa emotivamente e fisicamente svuotate, così le liti scoppiano più di frequente; non hanno molto tempo per loro stesse e per la famiglia. Pochi si sposano e la frequenza dei divorzi è notevolmente aumentata negli ultimi 50 anni. Ad esempio in Belorussia si segnala un tasso di divorzio del 50% nel 2012 (8). L’infanticidio è la principale causa di morte violenta dei bambini negli USA (9,10). L’India ha un tasso di suicidio crescente dovuto alla mancanza di sussistenza e di lavoro (11).

Le pressioni causate dalla disoccupazione portano molti a ricorrere alle droghe e all’alcool per trovare sollievo. Al contrario il Giappone, che ha uno dei tassi di suicidio più alti del mondo, ha mostrato dal 2011 un aumento dell’occupazione per via della recente riduzione della popolazione, di conseguenza i suicidi sono diminuiti data la minore competizione per il lavoro (12). In Cina, la politica di un solo figlio per famiglia, scaturisce da una nazione dove la fame decima milioni di persone e l’ha portata a diventare la seconda nazione più prosperosa al mondo (13). Nonostante ciò, questa politica di un solo figlio ha condotto ad una generazione di individui egoisti, materialistici e a cui fa difetto il senso della comunità che offre una famiglia con due bambini(14).

Un equilibrio adeguato tra risorse naturali e dimensioni della popolazione contribuisce a promuovere la prosperità, l’educazione e le opportunità di lavoro. Il lavoro ha un’importanza vitale per dare agli esseri umani lo scopo e il loro senso di dignità e valore; è alla base della stabilità economica e sociale. Viceversa la recessione economica dà vita al terrorismo, al razzismo e alla decimazione ecologica.

Nel nostro mondo consumistico le persone hanno spesso poco tempo da perdere con gli altri ed è più facile darlo agli oggetti materiali. Come risultato, le nuove generazioni vedono il successo e i riconoscimenti in termini materiali. Non sorprende che il materialismo stia rimpiazzando i contatti umani, ma il materialismo non è soddisfacente per i nostri bisogni umani. I bambini e le donne che anelano agli affetti, non trovandoli in casa, li cercano altrove. Questo spiega come mai la gravidanza tra adolescenti sia cresciuta a una cifra senza precedenti di 16 milioni di nascite per anno in tutto il mondo (15), mentre negli U.S.A., il 40% delle nuove madri non è sposata (16). Attualmente la nostra società stressata dipinge il sesso come qualcosa di moda.

Molti usano il sesso per trovare l’amore e l’affetto che mitighi lo stress. Questo fenomeno è stato particolarmente evidente dopo la II Guerra Mondiale: il risultato è stato il “Baby Boom.” Pertanto l’idea che la guerra tenga sotto controllo la popolazione è erronea. Nel 1800 la popolazione mondiale era di 1.3 miliardi e la popolazione degli U.S.A. era di 5 milioni. Nel 2015 la popolazione mondiale è di 7.3 miliardi e la popolazione degli U.S.A. di 320 milioni. (17)

Tuttavia le guerre, le catastrofi, le malattie e la mortalità naturale non hanno frenato la crescita della popolazione. Nelle nazioni povere, le famiglie hanno più figli di quelli che dovrebbero per poter permettere a pochi di sopravvivere (18). In tutto il mondo circa 370 milioni di indigeni più 2.6 miliardi di poveri vivono senza elettricità, acqua corrente, macchinari ecc. (19,20), mentre molte centinaia di milioni non hanno accesso a fonti sicure di acqua potabile (21). Se queste masse avessero accesso agli standard di vita moderni di cui godono le nazioni sviluppate, servirebbero 5 pianeti per sostenerci tutti (22). Ci sono ancora tribù che non hanno contatti con la civilizzazione e che sono gioiose e fiorenti. Non sperimentano i problemi che soffre la nostra “civilizzazione”. Si godono la vita perché hanno un forte senso della comunità e del rispetto della natura, dimostrando così che i soldi, il nostro tipo di “civilizzazione” e il materialismo non sono la risposta per tutti. (22a)

La rivoluzione industriale e tecnologica ha sempre più rimpiazzato gli esseri umani con le macchine, i computer e i robot. Mai prima d’ora questo ha costretto milioni di persone alla disoccupazione permanente e ha creato un enorme divario tra i ricchi e i poveri. Si dovrebbero promulgare leggi che danno la preferenza agli esseri umani rispetto alle macchine; se non si fa questo si arriverà a una fame crescente che alimenterà una rabbia crescente, rivolte, brutalità della polizia, razzismo e terrorismo.

La storia ci insegna che orde di affamati hanno posto fine all’Impero Romano, Francese e Russo. Oggi la bomba a orologeria più grande dovuta alla sovrappopolazione umana è la minaccia di scarsità di cibo, che potrebbe far scattare simili eventi (23). La povertà e la diminuzione di risorse naturali fanno sì che molti si sviliscano pur di sopravvivere. Pertanto il crimine cresce e i paesi passano alla Guerra per assicurarsi gli approvvigionamenti. Un rapporto del 2015 evidenzia che più di un terzo dei bambini nel mondo muore annualmente per malnutrizione (24). Negli U.S.A., un bambino su sei va a letto affamato ogni notte, così come succede a 872 milioni di persone in tutto il mondo (25, 26).

Per sopravvivere molti agricoltori sfruttano troppo la loro terra in termini di eccessiva coltivazione e pascolo, il che ne causa la desertificazione e l’erosione. Servono così altre terre da abitare per le attività agricole, minerarie, di abbattimento degli alberi e pesca, il che conduce all’estinzione delle varietà di flora e fauna selvatiche (27) e a una migrazione di massa umana mai vista prima (28).

Gli esperti hanno calcolato che il pianeta può sostenere fino a 6.2 miliardi di persone. Noi abbiamo superato quel numero, come conferma la moria umana del 2% negli ultimi 15 anni (29,29a). Nonostante questo, le popolazioni continuano a crescere e, a meno che non ne affrontino i problemi, questi si esacerberanno. Dobbiamo affrontarli perché la rapidità è essenziale.

I rapporti dell’ONU riportano che dagli anni ’90 circa il 50% di coloro che stavano vivendo con meno di 1 dollaro al giorno ha superato la soglia di povertà grazie agli sforzi verso una distribuzione più equa della ricchezza e dell’educazione promossi dall’ONU, da molti governi e dalle ONG. Paradossalmente, per via della crescita esponenziale della popolazione, il numero effettivo dei poveri non è diminuito. La Banca Mondiale spiega questo fenomeno: “Sebbene il ritmo di crescita demografica dei Paesi in via di sviluppo sia andato diminuendo per diverse decadi, il numero delle persone che si vanno ad aggiungere alla popolazione ogni anno è andato aumentando per via del fatto che la base della popolazione è diventata più larga” (30). Questo miglioramento si è esteso alla classe media, alimentando il consumismo e accelerando di conseguenza il danno ambientale, non dando alla natura il tempo per ricostruire le risorse(31). Questa ricchezza si riflette su una preferenza crescente per il consumo di alimenti lavorati e animali.  Per soddisfare la domanda di prodotti animali, la zootecnia usa il 40% della terra mondiale e il 60% del grano per alimentare il bestiame; l’industria agroalimentare usa ora il 70% dell’acqua a disposizione (32). I poveri sono emarginati dall’industria agroalimentare perché è più redditizio alimentare il bestiame piuttosto che dare da mangiare ai poveri. L’industria agricola sta causando il 50% del surriscaldamento mondiale (33).

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la dieta animale che si basa su carne, pesce e altri prodotti ittici, uova e latte rappresenta il 63% delle morti nel mondo sviluppato (34). Il 90% dei casi di malattie cardiovascolari, infarti, cancro, diabete, malattie autoimmuni e Alzheimer sono da imputare direttamente a prodotti animali e cibi lavorati.

L’evoluzione umana mostra che siamo prevalentemente mangiatori di alimenti a base vegetale(34a, 34a1) e che la biochimica umana non si è ancora evoluta per adattarsi a una dieta a base animale, il che spiegherebbe il nostro alto tasso di morbolità e mortalità (34b, 34c) La prova di questo ritardo nel cambiamento evolutivo è che i pazienti che soffrono di malattie cardiovascolari, dovute al regime alimentare quando smettono di mangiare prodotti animali, invertono la loro malattia e guariscono. (34d, 34e, 34f) Questi alimenti associati alla dieta stanno causando un enorme impatto sui costi della salute e sulla produttività. Per esempio negli Stati Uniti si è speso cinque volte di più per la salute nel 2014 che per l’esercito (35,35a,35b, 35c). La soluzione è semplice: il cambiamento della dieta in cereali, frutta, legumi, tuberi e vegetali (36,37) avrà un impatto sulla salute individuale che si evidenzierà in due o tre anni.

La nostra crescente popolazione sta esacerbando l’inquinamento, l’avvelenamento dei campi, l’atmosfera e l’acqua, distruggendo l’essenza propria della vita. Questo sta provocando il riscaldamento globale, che sta aggravando siccità, valanghe, inondazioni, incendi nelle foreste e tempeste, ecc., sta creando deserti, sciogliendo ghiacciai, alzando il livello del mare e decimando le risorse di acqua dolce ad un ritmo e in una quantità che potrebbero avere conseguenze irreparabili.

Abbiamo le conoscenze e i fondi, così ora dobbiamo esercitare la nostra volontà di affrontare queste minacce. Le soluzioni richiedono una cooperazione mondiale o lo sforzo di pochi sarà reso vano. Dobbiamo dare maggiore potere alle donne con l’educazione, con le nozioni su come pianificare la famiglia e con l’accesso ai metodi contraccettivi, nel rispetto dei precetti morali e religiosi individuali, così che non ricorrano all’aborto (37a) Per ogni $ 1 il governo spende sulla contraccezione , $ 7 sono salvati (38). Dobbiamo porre fine sussidi che incoraggiare le famiglie ad avere più di due figli, è ancora possibile raggiungere un futuro sostenibile se le nuove famiglie non hanno più di uno o massimo due figli (38a) .

Il consumismo e le scarse regolamentazioni bancarie mandano in rovina persone, società e nazioni.Grecia e Islanda ne sono esempi concreti( 39)Servono redditi equi, imposte sul valore aggiunto e normative bancarie giuste per tamponare il collasso economico e produrre un impatto sulla distribuzione della ricchezza e sulle pratiche di spesa (40, 41). Dobbiamo fermare i sussidi per le famiglie in crescita e per le risorse di energia tossiche. Dobbiamo incoraggiare le fonti di energia rinnovabile. Dobbiamo imparare a diventare dei buoni gestori della terra, il che richiederà la valutazione dei prodotti secondo i costi reali di produzione e secondo il danno ambientale e le complicazioni sulla salute che comporta la loro estrazione. Soprattutto dobbiamo imparare a vivere in modo da conservare, perché lo stile di vita spietatamente materialistico ha dimostrato di essere insostenibile.

Avremmo abbastanza cibo per dare da mangiare a tutti gli esseri umani se utilizzassimo per questo scopo il cibo usato per allevare animali (42). Il cambiamento della nostra dieta migliorerebbe la salute e metterebbe a disposizione fondi per la salute universale, il ristoro dell’ecosistema, la ricerca della riconversione, la creazione di tecnologia efficiente e lo sradicamento dell’analfabetismo. Facendo così ci daremmo il tempo per portare l’umanità su un cammino di sostenibilità e speranza.

Offrendo lavoro ai nostri simili invece dei mezzi di sussistenza, possiamo migliorare le condizioni di vita umana e garantire nuovamente la dignità umana. Con questo cambiamento radicale, avremmo l’opportunità di riguadagnare un senso di comunità e armonia. Promuovendo la pace, i fondi militari verrebbero destinati al miglioramento di tutti (43,44)

Adesso capiamo che abbiamo solo dieci anni per salvarci e capiamo inoltre cosa dobbiamo fare per ottenere questo risultato. I mari delle avversità hanno portato la nostra fragile imbarcazione in un posto dove abbiamo realizzato che solo insieme possiamo salvare il tesoro maggiore di tutti – la vita stessa. Tutti noi siamo qui per una ragione e tutti abbiamo il diritto di esistere. Quando guardiamo l’universo infinito impariamo che la terra è il solo posto che può darci i mezzi per sussistere. Possiamo passare la fiaccola della vita solo lasciando alle spalle egoismo, politica e avidità. Ciò facendo anche le future generazioni possono provare meraviglia per la creazione divina che Dio ci ha donato, un posto che noi chiamiamo CASA (45). Un mondo dove la canzone degli uccelli e il profumo dei fiori della foresta dona gioia ai nostri cuori, dove possiamo vivere tutti con dignità e in pace.

* La Banca Mondiale definisce la povertà moderata come la vita con da 1 a 2 dollari US al giorno.

** La definizione di sostenibilità secondo la Commissione mondiale per l’ambiente. Una società sostenibile è una che “soddisfa le esigenze attuali senza compromettere per le generazioni future la possibilità di soddisfare le proprie esigenze”.

Gabriela Kaplan, MD © 2016
Rivisto 2016

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COMMENTI AL NOSTRO LAVORO
Norman E. Borlaug - Premio Nobel per la Pace 1970. Concordo al 100% sul fatto che la sovrappopolazione è la causa dei problemi di fame, crimine, droghe, disoccupazione, disgregazione familiare ed impatto negativo sull'ambiente... Ho cercato di richiamare l'attenzione del mondo su ciò che definisco 'il mostro della popolazione'. L'ho fatto pur accettando il Premio Nobel per la Pace nel 1970. Mi complimento con voi per questo bell'articolo. È il più semplice e nello stesso tempo esauriente articolo di cui dispongo in merito alla complessa serie di problemi correlati che affliggono il futuro della civilizzazione.
Linus Pauling- Premio Nobel per la Pace 1962. È sicuramente bello che stiate lavorando al problema della popolazione… Anni fa ho scritto un libro che riguardava essenzialmente il problema della popolazione e ho continuato a lavorare su questa falsariga.
Santa, Madre Teresa di Calcutta -Premio Nobel per la Pace 1997. Grazie a questo lavoro del vostro cuore vi avvicinerete alla santità.
Vigdis Finnbogadottir, Presidente dell'Islanda. Sebbene l'Islanda sia una delle poche nazioni al mondo dove la sovrappopolazione non è un problema, siamo consapevoli di come essa rappresenti una minaccia globale per l'ecosistema, specialmente quando ne consegue il riversamento di rifiuti nel mare, che è la nostra principale fonte di sostentamento.
George Vassiliou, Presidente di Cipro. Non c'è dubbio che la sovrappopolazione sia diventata una questione globale e che azioni comuni debbano essere prese da tutti i paesi per assicurare le migliori possibili condizioni di vita sul pianeta.
Ricardo Arias Calderón, Vicepresidente di Panama. Sto inviando una copia del vostro rapporto 'Soluzioni Pratiche ai Problemi causati dalla Sovrappopolazione' a tutte le istituzioni governative che si occupano di tale problema nel mio paese.
Corazon Aquino, Presidente delle Filippine. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per affrontare le questioni globali della sovrappopolazione. Tali questioni trascendono i confini geografici e quindi esigono l'attenzione di tutti i popoli.
Amata Kabua, Presidente delle Isole Marshall. Guardo a questo problema con lo stesso senso di allarme vostro, poiché la mia nazione è un'isola dalla superficie alquanto piccola e limitata, e ad oggi la popolazione è maggiore di quanto sia mai stata in passato.
Bill Clinton, Presidente degli Stati Uniti. Il problema della sovrappopolazione è una questione che certamente deve essere valutata. Ho inoltrato la vostra lettera al Dr. Joycelyn Elders,Chirurgo Genaral degli Stati Uniti , responsabile della salute pubblica.
Reverend Desmond M. Tutu - Premio Nobel per la Pace 1984. Sono seriamente interessato alla materia ma il problema dell'esplosione della popolazione è intriso di seri problemi politici, come qui in Sudafrica.
Al Gore Jr. - Premio Nobel per la Pace 2007. Sono consapevole del legame cruciale e critico tra la rapida crescita della popolazione e il crescente stress ambientale, e vi assicuro che continuerò a lavorare avendo sempre in mente tale considerazione.
Saint, Pope of Rome, John Paul II. Segretario di Stato del Vaticano Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ha disposto che Io condividessi il seguente messaggio – Crescenzio Sepe: La Santa Sede riconosce il dovere di affrontare con responsabilità il problema della popolazione. Comprende le implicazioni dell'incremento di popolazione sul futuro della famiglia umana… che c'è la necessità di creare una comunità impegnata a 'rendere la vita più umana' per tutti... che i valori spirituali aiutino le persone a comprendere il reale valore dei beni materiali, senza sacrificare altri valori... Le raccomandazioni, infatti, si riferiscono al ruolo insostituibile della famiglia come 'l'unità base della società'.
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http:// ccli.org
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https://www.iaea.org/
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